Biografia - Donato Cipriano

Biografia

Donato Cipriano (20 gennaio 1982) è un violinista, polistrumentista e produttore italiano particolarmente attivo in Campania tra la Costiera Amalfitana (Positano, Amalfi, Ravello) e la Penisola Sorrentina (Sorrento, Massa Lubrense, Vico Equense) e più in generale, in tutta Italia e sulla scena pop-neoclassica internazionale. Diplomato in Violino e in Didattica della Musica, si è laureato in Musica, Scienza e Tecnologia del Suono e ha conseguito un master in Produzione e Commercializzazione Discografica, oltre a diversi perfezionamenti in informatica musicale e multimedialità. Suona abitualmente violino, pianoforte e chitarra, affiancando all’attività concertistica quella di direttore dell’Accademia Musicale Nuove Armonie di Pompei e di arrangiatore e sound engineer dell’omonimo studio.

Monogramma Donato Cipriano

Fra i progetti principali figurano EvoStrings, trio d’archi elettrificati che re-immagina i successi pop in chiave strumentale, e il Trilogy Trio (violino, violoncello, pianoforte) dedicato al crossover classico-pop. Nel 2024 ha prodotto l’album Ennio, sette capolavori di Morricone affidati al pianista A. Borrelli con la partecipazione di EvoStrings, accolto nelle playlist editoriali di Spotify.

Come violinista ha spaziato dal repertorio solistico classico alle grandi formazioni orchestrali — tra cui l’Orchestra Scarlatti di Napoli — fino a collaborare con i solisti del Teatro San Carlo di Napoli. In ambito pop ha condiviso il palco con star internazionali quali Andrea Bocelli e Cheryl Porter.

Perché la musica

Ricordo ancora l’odore della resina sul mio primo archetto e da allora il violino è stato la mia bussola, ma non l’unica. Poche estati dopo, dovendomi preparare per l’esame in Conservatorio di Pianoforte Complementare, scoprivo il pianoforte: provavo a orecchio i temi di Paoli e Morricone e, senza saperlo, gettavo le basi di un amore viscerale per il suono più che per lo strumento.

Gli studi accademici mi hanno dato tecnica e metodo; la laurea in tecnologia del suono mi ha insegnato che la musica è anche fisica, ingegneria, numeri che vibrano. Ho fondato Nuove Armonie perché volevo un luogo dove quelle due anime – l’artigiano delle frequenze e l’interprete romantico – potessero dialogare. Qui nascono colonne sonore intime, produzioni pop con archi che respirano, arrangiamenti pensati come abiti su misura.

Il palco resta la verifica più sincera: dai quartetti cameristici con l’Orchestra Scarlatti alle luci dei teatri con Bocelli, ho imparato che il pubblico sente la tua verità prima ancora di applaudirla. Con EvoStrings porto quella verità in formato elettrico: melodie pop vestite di timbri futuristici, per dimostrare che la tradizione è viva quando osa trasformarsi. Con il Trilogy Trio faccio l’opposto: strip-down di hit contemporanee fino all’essenza classica, come togliere il trucco a una canzone per scoprirne il volto.

Oggi, tra una lezione all’Accademia e un mix in studio, continuo a cercare la nota che unisce semplicità e profondità. Perché se il violino mi ha insegnato la disciplina e il computer la libertà, è il pubblico – siano studenti, ascoltatori in cuffia o platee internazionali – a ricordarmi ogni giorno la ragione di tutto: la musica è un ponte, e il mio compito è tenerlo sempre aperto.